DVR, il documento per la valutazione dei rischi aziendali

DVR, il documento per la valutazione dei rischi aziendali

on dic 21, 2011 in Piano di sicurezza aziendale

Un Documento di Valutazione dei Rischi è, come dice la parola stessa, un documento che deve essere redatto dal datore di lavoro, l’articolo 17 del Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro determina la redazione del DVR come uno degli obblighi del datore di lavoro. Tale documento va compilato per qualunque tipologia di ambiente di lavoro, dalla scuola alle fabbriche, il DVR deve avere data certa fondamentale soprattutto in caso di cantieri mobili dove la redazione del Documento di valutazione dei rischi deve avvenire prima dell’inizio dei lavori. Secondo la normativa anche la firma dell’RLS, dell’RSPP o del medico competente possono considerarsi come attestazione della compilazione del DVR nei tempi stabiliti dalla legge.

In generale il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) ha diritto a ricevere una copia del DVR per prenderne visione e garantire il totale rispetto di tutte le misure necessarie a tutelare la sicurezza dei lavoratori. Anche i lavoratori stessi hanno il diritto di prendere visione di quanto riportato nel DVR, l’informazione dei propri dipendenti circa i possibili fattori di rischio è una di quelle attività che il D.Lgs 81/08 pone come obbligatoria per garantire la sicurezza sul lavoro ed il rispetto dei diritti di tutti i lavoratori.

Cosa scrivere all’interno di un Documento di Valutazione dei Rischi

Secondo quanto riportato nell’articolo 28 del D.Lgsl 81/08 un DVR deve riportare, oltre che una completa descrizione delle attività svolte all’interno del luogo di lavoro preposto all’analisi, una stesura di tutte le misure utilizzate per ridurre al minimo o eliminare del tutto i possibili fattori di rischio in azienda , ufficio, impresa. La redazione del DVR avviene a seguito di una corretta valutazione dei rischi che varia in base alla tipologia di attività lavorativa presa in esame, vi sono delle direttive ben precise che devono essere seguite da chi svolge la valutazione per una corretta compilazione di un Documento di valutazione dei rischi.

Articolo 28 Comma 3 del testo Unico sulla sicurezza sul lavoro:
3. Il contenuto del documento deve altresì rispettare le indicazioni previste dalle specifiche norme sulla valutazione dei rischi contenute nei successivi titoli del presente decreto 3-bis. In caso di costituzione di nuova impresa, il datore di lavoro è tenuto ad effettuare immediatamente la valutazione dei rischi elaborando il relativo documento entro novanta giorni dalla data di inizio della propria attività.

Infine la normativa stabilisce il tempo possibile di durata della validità di un DVR prendendo come limite eventuali cambiamenti intercorsi in azienda come riportato all’interno dell’articolo 29 comma3 del Testo Unico sulla sicurezza:
3. La valutazione dei rischi deve essere immediatamente rielaborata, nel rispetto delle modalità di cui ai commi 1 e 2, in occasione di modifiche del processo produttivo o della organizzazione del lavoro significative ai fini della salute e sicurezza dei lavoratori, o in relazione al grado di evoluzione della tecnica, della prevenzione o della protezione o a seguito di infortuni significativi o quando i risultati della sorveglianza sanitaria ne evidenzino la necessità. A seguito di tale rielaborazione, le misure di prevenzione debbono essere aggiornate. Nelle ipotesi di cui ai periodi che precedono il documento di valutazione dei rischi deve essere rielaborato, nel rispetto delle modalità di cui ai commi 1 e 2, nel termine di trenta giorni dalle rispettive causali;”