Esempio di POS per la sicurezza nei cantieri temporanei e mobili

Esempio di POS per la sicurezza nei cantieri temporanei e mobili

on dic 20, 2011 in P.O.S . Piano operativo di sicurezza

Il Piano Operativo di Sicurezza è un documento che il datore di lavoro ha l’obbligo di realizzare prima di iniziare un’attività lavorativa in un cantiere temporaneo o mobile. Un esempio di Piano Operativo di Sicurezza corretto non può prescindere dai contenuti minimi previsti nell’Allegato XV Dlgs 81/08. Il POS è un vero e proprio documento, in formato elettronico (solitamente in pdf) e in formato cartaceo redatto dal datore di lavoro ai sensi dell’articolo 17 del Testo Unico Sicurezza. Molte aziende forniscono a imprese e datori di lavoro un esempio di POS con le indicazioni relative alle informazioni e ai campi da compilare.

Solitamente, un corretto esempio di Piano Operativo di Sicurezza è strutturato nel modo seguente. Nella prima pagina:

  • logo dell’impresa che esegue i lavori;
  • indicazioni relative alla committenza;
  • firma in calce del datore di lavoro,dell’RSPP e dell’RLS, comprensiva di data.

La seconda pagina solitamente contiene un indice e il glossario dei termini e delle abbreviazioni utilizzate. Nella terza pagina sono indicati:

  • i dati dell’impresa esecutrice, con ragione sociale, indirizzo, cap, numero di telefono, indirizzo e numero di telefono del cantiere, il legale rappresentante e la posizione Inail e Inps;
  • le lavorazioni svolte in cantiere dall’impresa esecutrice, con una descrizione dell’attività del cantiere e la data di inizio e fine dei lavori.

In quinta e sesta pagina troviamo i nomi dei soggetti dell’impresa esecutrice, coinvolti in attività per la sicurezza (con tanto di nome e cognome, indirizzo, codice fiscale, telefono e email):

  • l’addetto al servizio antincendio;
  • l’addetto al primo soccorso;
  • il responsabile del servizio di prevenzione e protezione;
  • il medico competente;
  • il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza;
  • il datore di lavoro.

Nelle pagine successive vengono indicati:

  • la descrizione dell’attività di cantiere con l’organizzazione dei turni di lavoro;
  • le fonti di rischio;
  • le attrezzature e le macchine impiegate;
  • le sostanze pericolose eventualmente utilizzate;
  • l’informazione e la formazione dei lavoratori in materia di sicurezza sul lavoro;
  • gli impianti;
  • i dispositivi di protezione individuale, con indicazioni relative alla tipologia di cartello, le informazioni trasmesse e la collocazione in cantiere;
  • indirizzi e numeri di telefono utili (del soccorso sanitario, dell’operatore telefonico, dell’ospedale o dei vigili del fuoco).

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