Ruolo del RLS per approvazione POS

Ruolo del RLS per approvazione POS

on dic 21, 2011 in P.O.S . Piano operativo di sicurezza

Il Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, RLS, è una delle figure la cui presenza è obbligatoria in un qualsiasi luogo di lavoro.

Nomina RLS

La nomina a RLS avviene per elezione, votando fra i dipendenti stessi se questi sono meno di 15, scegliendo fra le rappresentanze sindacali se il numero di dipendenti dell’Azienda è superiore alle 15 unità.

A seconda del numero di dipendenti varia anche numero di RLS che devono essere nominati, infatti può essercene uno solo fino a 200, devono essere tre nel caos in cui questi siano fra 201 e 1000 e addirittura sei per le imprese che vantano più di 1000 lavoratori.

Nel cantiere edile, qualora lo stesso superasse le 30mila unità/giorno, c’è bisogno del RLS territoriale il quale svolge i propri compiti in gruppi di Aziende appartenenti alla medesima zona.

Il RLS nel cantiere edile

E’ una figura cardine nei rapporti fra dirigenza e maestranze e, in generale, lo è per la sicurezza sul lavoro, soprattutto in ambienti particolari come i cantieri edili, luoghi nei quali la tutela del lavoratore richiede ancora più attenzione, sia per l’alto numero di ditte e persone coinvolte, sia per la presenza di macchinari particolari che per l’operare spesso sopra ponteggi.

In un cantiere il RLS ha da subito voce in capitolo in quanto già al momento della stesura del PSC, Piano Sicurezza e Coordinamento, documento che deve essere redatto e approvato prima dell’avvio del cantiere stesso, egli può essere consultato ed eventualmente proporre migliorie qualora lo ritenesse opportuno.

Altra fase importante durante la quale il RLS assolve a un compito delicato è quella relativa alla stesura del Piano Operativo di Sicurezza, POS, la cui redazione è uno degli obblighi precisi del datore di lavoro e riguarda precisamente il cantiere presso il quale lui e la sua ditta saranno impegnati.

L’imprenditore redige il POS coordinandosi con il RSPP, Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione, finita la redazione tale fondamentale documento deve essere sottoposto all’attenzione del RLS.

A questo punto il RLS valuterà attentamente se il POS possa essere ritenuto soddisfacente per quanto riguarda la tutela e sicurezza dei lavoratori a partire dai contenuti minimi.

Qualora il RLS ritenesse il Piano Operativo di Sicurezza carente su alcune informazioni minime, soprattutto quelle relative alla sicurezza del lavoratore come, per esempio, l’elenco dei DPI forniti agli operai o quelle su informazione e formazione del lavoratore in cantiere, può, anzi deve, far presenti le criticità individuate.

Qualora si verificasse questa situazione il datore di lavoro opererà affinché il POS venga adeguato alle esigenze del RLS e possa essere approvato da tutte le parti in causa.