Piano di sicurezza e coordinamento (PSC) in fase di progettazione

Piano di sicurezza e coordinamento (PSC) in fase di progettazione

on dic 21, 2011 in P.S.C. Piano di sicurezza e coordinamento

Negli articoli da 100 a 102 del Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro vengono descritte le caratteristiche che deve avere il Piano di Sicurezza e Coordinamento, quali sono le modalità di trasmissione e la consultazione dei rappresentanti della sicurezza aziendale; nell’allegato XV del TU vengono invece indicati i contenuti minimi del PSC. La redazione del Piano di Sicurezza e Coordinamento avviene in fase di progettazione ed è affidata al Coordinatore per la Progettazione, che viene eletto nei casi in cui in un cantiere operano più imprese, anche se non contemporaneamente. Il PSC è parte integrante del contratto di appalto e la sua redazione dipende dal committente o dal responsabile dei lavori.

Contenuti minimi del PSC

Il contenuto del PSC viene deciso in fase di progettazione e dipende da scelte progettuali e organizzative, prese per ridurre al minimo i rischi per i lavoratori. Le scelte progettuali riguardano per lo più i materiali e le tecnologie da impiegare; le scelte organizzative invece si riferiscono alla pianificazione spazio-temporale dei lavori. I cantieri sono realtà che si evolvono per questa ragione il coordinatore per la progettazione farà una stima dei rischi, che andranno poi aggiornati contestualmente dal coorditore per l’esecuzione. I contenuti minimi che il PSC in fase di progettazione deve contenere sono:

  • descrizione dell’opera:
    • indirizzo del cantiere;
    • descrizione del contesto in cui è collocato il cantiere;
    • descrizione sintetica dell’opera (scelte progettuali, architettoniche, strutturali e tecnologiche).
  • Identificazione dei soggetti che si occupano della sicurezza (responsabile dei lavorii, coordinatore per la progettazione e coordinatore per l’esecuzione).
  • Relazione su individuazione, analisi e valutazione dei rischi.
  • Scelte progettuali e organizzative, procedure, misure preventive e protettive.
  • Prescrizioni operative, le misure preventive e protettive e i DPI in relazione alle interferenze fra i lavoratori.
  • Misure di coordinamento nell’uso comune di attrezzature, mezzi e infrastrutture.
  • Modalità organizzative della cooperazione e del coordinamento e la reciproca informazione tra datori di lavoro e con i lavoratori autonomi.
  • Organizzazione del servizio di primo soccorso, antincendio e di evacuazione.
  • Durata prevista delle lavorazioni.
  • Stima dei costi della sicurezza.

Modalità di trasmissione del PSC

Il committente o il responsabile dei lavori devono trasmettere il PSC a tutte le imprese invitate a presentare un’offerta per l’esecuzione dei lavori, in caso di opera pubblica il Piano di Sicurezza e Coordinamento va inviato a tutti i partecipanti della gara d’appalto. Prima che inizino i lavori l’impresa affidataria deve trasmettere il PSC alle imprese esecutrici e ai lavoratori autonomi, contestualmente le imprese esecutrici devono trasmettere il proprio Piano Operativo di Sicurezza all’impresa affidataria, che a sua volta lo invia al coordinatore per l’esecuzione. La legge prevede che imprese esecutrici e lavoratori autonomi sono tenuti a rispettare POS e PSC.

Consultazione dei rappresentanti della sicurezza aziendale

Le imprese esecutrici possono proporre delle modifiche al Piano di Sicurezza e Coordinamento presentato in fase di progettazione. In ogni caso prima dell’accettazione del PSC il datore di lavoro delle imprese esecutrici è tenuto a consultare l’RLS e di fornire eventuali chiarimenti, da parte sua il rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza può formulare nuove proposte. Tali verifiche devono essere effettuate entro 15 giorni dalla ricezione, per poi dare inizio ai lavori.

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