Cosa si intende per Piano di sicurezza 626 e quando serve

Cos’è esattamente il Piano di sicurezza 626 e quando serve? Dunque per Piano di sicurezza 626 si intende il Piano di Sicurezza Aziendale, un insieme di tutti i documenti inerenti gli aspetti della sicurezza all’interno di un’azienda. Questa tipologia di piano riguarda tutti i luoghi di lavoro, sia pubblici che privati, indipendentemente che si tratti di uffici o aziende, e serve essenzialmente come punto di riferimento per tutte le figure professionali che hanno a che fare con la prevenzione dei rischi in azienda o in generale con la sicurezza sul lavoro. Il Piano per la Sicurezza Aziendale viene consultato dall’ RLS ed esibito in caso di controlli agli organi preposti, questo documento viene redatto dal datore di lavoro che può scegliere di avvalersi dell’aiuto di professionisti esterni all’azienda per una consulenza sulla valutazione dei rischi.

Solitamente un Piano per la Sicurezza Aziendale riporta in un unico documento:

  • L’organigramma aziendale;
  • l’individuazione di tutte le misure utilizzate per la tutela dei dipendenti, dai DIP (dispositivi di protezione individuale) agli estintori;
  • il Documento di Valutazione dei rischi;
  • il programma da mettere in atto per ridurre i fattori di rischio riscontrati in fase di valutazione degli ambienti di lavoro;
  • le misure adottate per la sicurezza antincendio;
  • i piani di sicurezza coma il PSC, il POS o il PIMUS.

Il piano di sicurezza 626 dunque serve a definire tutto ciò che l’impresa ha fatto o ha in programma di fare in merito alla gestione della sicurezza sul lavoro per i propri dipendenti. Si tratta di un documento completo che raccoglie tutti gli altri piani previsti dalla normativa, dal DVR al POS o al PSC. Per tale motivo questo documento è necessario in ogni tipologia di attività, indipendentemente che si tratti di cantieri o uffici.

Altri esempi di piano di sicurezza aziendale

Con il termine Piano di sicurezza aziendale in alcuni casi si intende anche un piano di azione comune redatto e condiviso da alcune categorie di lavoratori o da sindacati al fine di stabilire delle linee guida ben precise che se adottate permettono di ottenere determinati obiettivi prefissati all’interno del piano stesso. Si tratta di piani a livello nazionale o in alcuni casi regionale ma che comunque si distinguono dai classici piani di sicurezza 626 redatti dalle singole aziende.

Un esempio di piano nazionale può essere quello recentemente firmato da alcuni sindacati che a livello nazionale hanno definito le misure da mettere in pratica per diminuire il numero di infortuni nelle aziende. In tal caso il piano riporta cosa fare e quali provvedimenti adottare al fine di ottenere i risultati previsti, quando si aderisce a questa tipologia di piani il datore di lavoro o il responsabile si impegnano a seguire i punti del piano non solo per garantire la sicurezza dei propri dipendenti ma anche per ridurre o eliminare problematiche o aspetti critici come ad esempio gli incidenti sul lavoro.

Un piano di sicurezza può anche riguardare alcuni aspetti particolarmente rischiosi di un lavoro, come ad esempio il piano di sicurezza contro il rischio cadute dall’alto, un documento che contiene tutte le misure specifiche da rispettare per garantire la sicurezza di chi svolge lavori ad alta quota.